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Mr Obama and the UFOs

21 novembre 2009 1 commento
Here we go again.
Whenever there is a new President of USA, the same question is asked: to finally reveal the truth about UFO. There is an insisting internet-shouting tam tam which claims that President Obama will reveal the secrets of the X-Files on 27th november 2009 !
Is it a fake? Or a life-time event?
I do not know. What I know is that the world is now DEFINITELY ready to learn such secrets, if any. The presence of alien visitors would be saluted as a GREAT development opportunity for mankind. There would be no fear at all, I believe. Personally, I would shake their hands (antennas, paws…whatever) with no problem. As an airline pilot, I’d love to try their vehicles and fly to Mars or Jupiter, or even further…
Our jet airplanes are toys, compared to their spacecraft.
So, can’t wait for 27th november! Go ahead Mr Obama, tell us !

Obama e gli Ufo

21 novembre 2009 Lascia un commento
Ci risiamo.

Ad ogni nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America si chiede implicitamente o esplicitamente di rivelare una volta per tutte la verità sugli UFO.
Il tam tam info-mediatico nella rete stabilisce che la data del 27 novembre p.v. sia quella fatidica dell’annuncio tanto atteso: Obama rivelerà i segreti degli X-Files !

Sarà una bufala? Sarà un evento epocale?

Io non lo so. Ma quel che so è che il mondo sarebbe ormai pronto ad accettare la presenza di visitatori lontani. Diamine! Ormai gli ometti verdi non farebbero paura a nessuno! Personalmente, correrei a stringere le loro mani (zampe, escrescenze…chissà). Da pilota di linea sarei ben felice di poter “provare” i loro cosi…e farmi un giretto fra Marte e Giove (schivando gli asteroidi) o ancora più lontano. I nostri aerei di linea, in confronto, sono dei giocattoli paragonabili a carri trainati da buoi.
Ricordate, quindi, 27 novembre 2009 !

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Dissertazioni sugli UFO

20 novembre 2009 1 commento

 

La materia è vasta e spinosa, lo so. Ho sempre avuto una mente scientifica e ho sempre creduto nella forza del metodo scientifico, nato dalla mente geniale di G. Galilei. La scienza ufficiale, tuttavia, non è riuscita tuttora a spiegare alcuni fenomeni e tanti misteri legati alla “faccenda” degli UFO, o OVNI che dir si voglia. UFO è un acronimo che sta per Unidentified Flying Object e il suo omologo italiano è OVNI, Oggetti Volanti Non Identificati.

Non desidero affatto discutere sulla effettiva veridicità di tali fenomeni anche se, stando alle statistiche, non è possibile classificare il 100% di tali avvistamenti come “abbagli” di persone suggestionate o illusioni ottiche dovute a fenomeni atmosferici. Onestamente, non ritengo rilevante il processo cognitivo che si basi su varie segnalazioni di migliaia di persone, separate nello spazio e nel tempo, nel corso della storia umana. Mi sembra più interessante, piuttosto, ragionare sugli aspetti concettuali dell’esistenza di forme di vita che si siano sviluppate in civiltà progredite, lontane da noi centinaia, migliaia di anni luce e sulla possibilità che alcune di esse possano veramente aver compiuto viaggi così lunghi per giungere fino a noi.

La scienza stessa e (finalmente) il Vaticano hanno ammesso la possibilità che l’Universo sia pieno di forme di vita aliene. Si tratta di una questione di statistica, lo diceva anche il compianto Isaac Asimov nel suo bellissimo libro “Civiltà Extraterrestri”. Se pensiamo al fatto che il nostro Sole sia una stella di media grandezza, a metà della sua vita attiva (collasserà fra 5 miliardi di anni per poi diventare una “nana bianca”), ed esso non ha caratteristiche rare nello sterminato firmamento della nostra galassia della quale occupa una posizione periferica (ci troviamo prossimi alla periferia della Via Lattea in una zona chiamata “Braccio di Orione”), e pensiamo anche al fatto che la nostra galassia contiene circa 200 miliardi di stelle, e di queste almeno il 25% simili al Sole, allora dobbiamo anche ritenere possibile che alcuni di questi miliardi di stelle simili al nostro Sole posseggano un sistema solare simile al nostro, con pianeti giganti gassosi (Giove, Saturno, Urano e Nettuno) e diversi pianeti terrestri (di roccia solida come Mercurio, Venere, Marte e Terra). Come non pensare allora che fra alcuni di questi sistemi solari possa esserci un pianeta che si sia elevato a culla di un sistema di vita come noi la conosciamo? Ma scremiamo ancora. Di questi sistemi solari contenenti vita (come noi la conosciamo, ovvero basata al carbonio) alcuni avranno una storia molto più antica del nostro. Si, perché il nostro sole è nato solamente 5 miliardi di anni fa, ma la galassia è molto più antica: si stima che abbia circa 13,7 miliardi di anni! Pertanto, alcuni di queste sistemi solari avranno civiltà molto più antiche e avanzate della nostra, sempre che non si siano auto-distrutte a causa di guerre nucleari.

Ecco un po’ di numeri (fonte del professor Frank Drake (SETI):

Numero di stelle nella galassia: da 100 a 300 miliardi…prendiamo 100 miliardi.

Stelle a lenta rotazione: 93% → 93 miliardi

Stelle di tipo solare: 25% → 23,2 miliardi

Stelle singole 40% → 9, 3 miliardi

Stelle di popolazione 1 10% → 930 milioni

Stelle con pianeta in posizione opportuna 50% → 465 Milioni

Stelle con pianeta simile alla terra 10% → 46,5 milioni

Stelle con pianeta abitabile 50% → 23,2 milioni

Stelle con pianeta a vita batterica 3% → 697.500

Stelle con pianeta e civiltà tecnologica 2% → 13.950

Avete letto bene : solo nella nostra galassia vi “sarebbero” almeno 13 mila 950 diverse civiltà tecnologicamente avanzate.

Partendo da questi semplici concetti, la scienza ufficiale a questo punto (e a mio modestissimo avviso) inciampa sulla classica buccia di banana che la rende assai simile all’ottusismo dogmatico di medievale memoria. Ovvero, dato che secondo la teoria della relatività generale non si può oltrepassare la velocità della luce (per la quale occorrerebbe un’energia infinita per raggiungere tale velocità), allora gli alieni non sono mai potuti arrivare sino a noi, perché le distanze sono così proibitive che ci vorrebbero milioni, miliardi di anni per fare questi viaggi anche se si potesse raggiungere tali velocità. Giustissimo, però ci si dimentica che la scienza stessa ha cambiato il nostro mondo come nessuno o pochissimi in passato avrebbero potuto immaginare. Nemmeno la mente geniale e visionaria di Giordano Bruno aveva previsto il mondo intero collegato in rete, ed Eratostene non avrebbe mai potuto immaginare la complessità tecnologica di un moderno jet-liner. Cosa voglio dire? Voglio dire semplicemente che dovremmo imparare una lezione fondamentale che la Storia umana ci ha impartito: e cioè che è sempre sbagliato, nella scienza, porre dei veti legati allo stato attuale delle conoscenze, perché il cammino del progresso scientifico è sempre dinanzi a noi e le cose che l’Umanità potrà scoprire in futuro sono inimmaginabili. Penso, ad esempio, alla fisica newtoniana. Prima di Einstein la realtà era spiegata con le teorie del magnifico scienziato inglese, e le cose funzionavano! Poi arrivò quel minuscolo impiegato dell’ufficio brevetti di Berna, e il mondo cambiò radicalmente. Si introdussero concetti nuovi e rivoluzionari. Il tempo diventava una dimensione, come lo spazio, e la massa diventava energia e viceversa…e la velocità della luce diveniva una costante universale, a prescindere da dove e come la si osservava. Impensabile nel ‘700, non è vero?

Quindi, come si fa a chiamare in causa un dogma scientifico per negare la possibilità di poter viaggiare attraverso il cosmo con tecnologie a noi sconosciute? Per fortuna non tutti sono così oscurantisti, e leggo con molto interesse i lavori dell’eccellentissimo Stephen Hawking, detentore della stessa cattedra lucasiana di Cambridge che occupava lo stesso Isaac Newton. Molti scienziati illuminati compiono dei veri e propri miracoli di immaginazione nell’ipotizzare la possibilità di curvare lo spazio-tempo al fine di accorciare le distanze. Se alcuni alieni sono mai atterrati sul nostro piccolo pianeta, sono certo giunti con tecnologie per noi impensabili ed inimmaginabili.

Ecco perché non mi sento di escludere tale ipotesi. E poi, per quale motivo dovremmo limitarci a dover essere confinati nel nostro isolamento?